Chiacchiere librose

IPERBOREA: we, the readers

L’estate non porta solo caldo, zanzare ed esami universitari; incredibile ma vero, durante i mesi estivi succedono anche cose belle e una di queste è l’esplosione delle borse omaggio delle case editrici.

Immagine presa dal profilo Instagram di Iperborea

Solitamente non mi hanno mai interessata queste occasioni estive, ma nell’ultimo periodo ho sviluppato una sorta di amore morboso nei confronti delle sacche di tela a tema letterario, quindi quest’anno ho voluto approfittarne. Tra tutte le varie offerte disponibili al momento ho deciso di approfittare di We, the readers, quella dell’Iperborea. Si tratta una casa editrice che ho conosciuto grazie al saggio “Cose spiegate bene. A proposito di libri” (qui potete trovare la mia recensione) e che ho rincontrato di recente al Salone del libro di Torino. In entrambe le occasioni mi ha fatto un’ottima impressione e quindi ho deciso di prendere due piccioni con una fava: ampliare il mio catalogo Iperborea e accaparrarmi la loro borsa.

Prima di dirvi quali libri ho acquistato, mi prendo qualche riga per parlarvi un po’ della borsa in questione. La sto usando con molta frequenza da una decina di giorni ormai, e me ne sono innamorata. Estetica stupenda, materiali ottimi, resistenza ottima, molto capiente e pure con un paio di tasche interne. Solitamente le borse omaggio sono una semplice sacca di tela con due manici di spago destinata a decomporsi nel giro di due giorni, ma quella dell’Iperborea è una Signora borsa. Nel caso foste interessati solo alla borsa in sè e non all’acquisto dei libri, sappiate che finito il periodo di promozione (1/7 – 31/7) la sacca resterà acquistabile al prezzo pieno di 12 euro.

Bene, adesso possiamo passare agli affari librosi; ecco i libri che ho acquistato approfittando di questa piccola promozione.


Campo di pietra

Autore: Tove Jansson

Genere: narrativa contemporanea

Pagine: 118

Prima pubblicazione: 1984

Titolo originale: Stenåkern

Trama:

Per il giornalista Jonas, una breve vacanza con le figlie tra i boschi, il mare e le pietre brulle delle isole Aland è un’occasione per lavorare in pace alla biografia di un detestato magnate dei media chiamato semplicemente «Y»: vero e proprio corruttore di parole, pronto a usarle per creare scandali e facile patetismo, è la nemesi di Jonas, che per tutta la vita le ha curate, perché fossero sempre chiare, aderenti ai fatti, inscalfibili, come la pietra del misterioso campo dietro la casa estiva. Eppure, come il campo, quell’ossessione per la parola rischia di diventare arida e sterile: ha ormai allontanato Jonas dalla famiglia e dagli altri, che lui ha sempre vessato perché fossero precisi e non si ripetessero. Vedovo, con la moglie aveva già rotto da tempo, di amici non ne ha e solo le due figlie, Karin e Maria, cercano ancora di avvicinarlo, invitandolo in vacanza con loro. E se in quei giorni non riesce a scrivere come vorrebbe, una quotidianità più leggera e più semplice può comunque aiutarlo a schiarirsi le idee, a interessarsi finalmente alla sensibile Maria, a trovare spazio per l’amicizia dopo una vita in isolamento. Il manoscritto della biografia che si porta sempre dietro diventerà così lo specchio in cui osservare se stesso, i propri errori e i propri fallimenti, per provare, tardivamente e senza sapere come, a fare ammenda. Identificandosi con lo sguardo del suo protagonista, Tove Jansson racconta della solitudine degli scrittori e della vocazione che si fa ossessione, della ricerca delle parole più giuste e della lotta contro il loro abuso.


Piccoli suicidi tra amici

Autore: Arto Paasilinna

Genere: narrativa contemporanea

Pagine: 264

Prima pubblicazione: 1990

Titolo originale: Hurmaava joukkoitsemurha

Trama:

Un bel mattino Onni Rellonen, piccolo imprenditore in crisi, e il colonnello Hermanni Kemppainen, vedovo inconsolabile, decidono di suicidarsi. Il caso vuole che i due uomini scelgano lo stesso granaio per mettere fine ai loro giorni. Importunati dall’incontro fortuito, rinunciano al comune proposito e si mettono a parlare dei motivi che li hanno spinti alla tragica decisione. Pensano allora di fondare un’associazione dove gli aspiranti suicidi potranno conoscersi e discutere dei loro problemi. Pubblicano un annuncio sul giornale. Il successo non si fa attendere, le adesioni sono più di seicento. Dopo un incontro al ristorante, decidono di noleggiare un autobus e di partire insieme. Inizia così un folle viaggio attraverso la Finlandia…

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