Chiacchiere librose

Diario di un SalTO: come diventare poveri in un solo giorno

Era da anni, da quando frequentavo ancora il liceo, che non visitavo il Salone del libro di Torino, ma quest’anno sono riuscita a divincolarmi tra i miei impegni, salire su un treno senza perdermi (più o meno) e raggiungere la fiera. L’ho visitata il lunedì 23, l’ultimo giorno disponibile, e devo ammettere di aver fatto davvero bene perché sono riuscita a visitare la maggior parte degli stand con calma evitando la calca dei giorni di punta.

Oltre a visitare le grandi realtà editoriali, ne ho approfittato per scoprire tutte quelle valide case editrice che sono troppo piccole per riuscire a raggiungere con frequenza le librerie nazionali. Ho esplorato il volto nascosto dell’editoria, se così si può dire… e ciò che ho visto mi è piaciuto, mi è piaciuto molto…

Dato che, quando si parla di libri, l’idea di cadere in povertà mi alletta parecchio, ho comprato moltissimi volumi dai vari stand che ho visitato. Essendo così tanti, e non avendo ancora avuto modo di leggerne nessuno, mi sembra controproducente farvi il semplice elenco dei testi presi, così ho deciso di selezionarne tre e di parlarvene in maniera abbastanza approfondita. Questa è una selezione fatta per motivi logistici, per evitare di scrivere un papiro al posto di un semplice articolo, perchè fosse per me parlerei di ogni singolo volume.

Chiarito ciò, in base a quali criteri ho attuato questa selezione? Il primo è il livello della casa editrice, quindi ho selezionato quelle che mi sono sembrate più valide, il secondo è molto banale, ovvero quanto mi ispira il libro a livello personale.


1. FIUMI, Del Vecchio Editore

Autore: Martin Michael Driessen

Casa editrice: Del Vecchio Editore

Genere: raccolta di racconti

Pagine: 170

Anno dell’edizione: 2 luglio 2020

TRAMA

Un attore alcolizzato ridiscende un fiume impetuoso combattendo allo stesso tempo contro la corrente e contro i demoni che minacciano di allontanarlo dalla sua stessa vita. Due ragazzi molto diversi tra loro, ma legati da un profondo affetto reciproco, sognano di poter vivere vite diverse, meno piccine. Sognando un viaggio che conduca alla fine del fiume, oltre i confini conosciuti, o la libertà di esplorare un sentimento tanto vero e giusto quanto sconveniente, i due ragazzi seguiranno il corso del fiume, impotenti di fronte allo scorrere di questo come all’incombere della Storia. In una valle che appare incontaminata e fuori dal tempo, due famiglie, divise dalla religione come da un fiume senza nome, combattono una faida antica senza inizio né fine. Questi tre racconti spaziano tra tempi e luoghi diversi, ma sono connessi e sostenuti dall’imprevedibilità e dalla languida bellezza dei fiumi. Con una coralità degna di un romanzo, i personaggi tracciano percorsi narrativi che procedono da una dimensione intima e individuale ad una collettiva, fanno di ogni istanza privata una questione universale, sfuggendo quindi ad ogni banale spinta ombelicale.

PERCHè L’HO SCELTO?

Ciò che mi ha colpito di più di questa casa editrice è stato il vedere un catalogo così ricco di raccolte di racconti, un genere che viene spesso snobbato perché poco appetibile a livello commerciale. Quella di pubblicare molte raccolte è una scelta coraggiosa, controcorrente e che mi ha colpito moltissimo. Oltre a ciò mi ha colpito la grande qualità della copertina, sia dal punto di vista della materia che della grafica (anche questa è una rarità nel panorama delle CE emergenti). Ultimo elemento che mi ha fatta innamorare è stato il fatto che gli addetti conoscessero a memoria ogni singolo aspetto dei loro volumi (e non sto scherzando se dico che quasi mi sono messa a interrogarli), e questo mi ha fatto intuire quanta attenzione e cura mettessero nel loro lavoro.


2. MA COME FANNO I PESCI ROSSI A GIRARE IN UNA BOCCIA DI VETRO SENZA IMPAZZIRE?, Stocazzo Editore

Autore: Maurizio Sbordoni

Casa editrice: Stocazzo editore

Genere: narrativa contemporanea italiana

Pagine: 232

TRAMA

Quando Silvana si ammala di quello che gli psichiatri definiscono genericamente “psicosi”, sua figlia Simona e il genero Maurizio, per evitare di impazzire con lei, utilizzano ogni via di fuga per troncare i deliri paranoici della donna. Perché una malattia mentale coinvolge a tal punto la famiglia del malato da rischiare di portarsi appresso tutti, come mobili da giardino dopo un uragano: dal cane al gatto, dalla figlia alle badanti, dai vicini di casa al genero. Tutti sull’orlo del baratro, del quale Maurizio ci racconta, con disincantata e politicamente scorretta ironia, di una famiglia che si stringe attorno alla suocera, di una figlia ritrovata, di un padre egoista e di due sorelle ego-riferite, tra speranze di guarigione, ricoveri coatti, scene surreali e una folle via crucis in cerca di una struttura idonea che aiuti tutti a sopravvivere. Il racconto scanzonato ma non per questo meno veritiero di una famiglia che saltella senza rete di protezione sul sottilissimo filo che demarca i sani dai folli.

PERCHè L’HO SCELTO?

Qui abbiamo a che fare con un editore tuttofare, letteralmente: Maurizio Sbordoni è scrittore, revisore, editore e pure promotore dei suoi libri. Giusto per restare in tema, penso che un bel “sticazzi” ci stia perfettamente. Sono molto curiosa di leggere questo libro per scoprire il mondo nascosto da un editore così singolare e sfaccettato.


3. LO ZIO CADAVERE, 8edizioni

Autore: Ian Macpherson

Casa editrice: 8tto edizioni

Genere: black comedy, mistero

Pagine: 288

Anno dell’edizione: 2021

TRAMA

Hayden McGlynn, cabarettista di quarantatré anni in difficoltà, come uomo di spettacolo sa bene che commedia e tragedia vanno spesso di pari passo. Tornato a Dublino per il funerale di suo zio Eddie, l’uomo che l’ha cresciuto, morto “nel fiore degli anni” – precisamente ottantasei – dopo aver notato una ferita sospetta sulla testa del defunto e la scala della cantina manomessa, conclude che Eddie è stato assassinato e inizia a indagare. Hayden è un detective improvvisato che, piuttosto di risolvere un crimine, preferirebbe dedicarsi al suo noir celtico, un romanzo poliziesco che è tale soltanto nella sua mente ma non sulla carta: nessuna storia, nessuna struttura, nemmeno l’incipit. Ad affiancarlo nelle indagini, tre eccentriche ziette e un narratore autoreferenziale, irresponsabile e invasivo, che perde spesso la trama – letteralmente! – per seguire personaggi secondari che interessano soltanto a lui. Dopo pochi giorni il cerchio sembra restringersi attorno agli improbabili indiziati, ma la verità si dissolve per ricomporsi in un quadro che sottrae a Hayden ogni certezza, ricompensandolo però con il miracolo dell’atto creativo. E la storia riparte esattamente dal punto in cui era cominciata. Un romanzo celtico-noir-fuori-di-testa in cui commedia e tragedia finalmente si prendono a braccetto senza farsi lo sgambetto a vicenda. È possibile che Macpherson abbia dato vita a un nuovo genere?

PERCHè L’HO SCELTO?

Questa casa editrice ha praticamente tutte le stesse caratteristiche e qualità che ho riscontrato nella Del Vecchio Editore: cura nei confronti del singolo volume, edizioni di qualità e magnifiche copertine. Il loro catalogo è ricco di nuove traduzioni di testi stranieri, recenti e datati, ignorati dai grandi editori e spesso dimenticati. Anche qui ho avuto l’impressione di trovarmi di fronte a una casa editrice piccola, ma con grandissime potenzialità.


Tutti gli altri…

Come detto all’inizio dell’articolo, ho parlato solo di questi tre volumi per motivi di spazio e ho selezionato le case che mi sembravano migliori da un gruppo dove ogni componente era comunque valido. Quindi, giusto per offrirvi qualche ultimo spunto, vi lascio l’eleco dei miei altri acquisti fatti; seppur breve e sintetico, vi consiglio ugualmente di buttere un occhio anche su questi titoli.

  1. Dracula. Love never dies, Natascia Luchetti, Delrai Edizioni
  2. Tutameia. Terze storie, Joao Guimarres Rosa, Del Vecchio Editore
  3. Transito, Aixa de la Cruz, Giulio Perrone Editore
  4. La voce dell’acqua e Il cercatore di bolle, Stefano Mazzesi, Clown Bianco Edizioni
  5. Il tocco di Persefone, Angela G. Todaro, Antonio Mandese Editore

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