Chiacchiere librose

Tra nani, semidei e piramidi: tre saghe per iniziare a leggere

Da piccola non ero una lettrice particolarmente avida (ho iniziato ad appassionarmi intorno ai 15/16 anni) e leggevo, per lo più, le solite saghe che giravano in quegli anni perché odiavo variare e preferivo starmene chiusa nelle mia confort zone, insomma tutto il contrario di adesso.

In particolare sono state tre le serie che mi hanno fatta avvicinare e appassionare al mondo della lettura, libri che ricordo tutt’oggi con immenso piacere e una buona dose di nostalgia. E mi rende particolarmente felice poter scrivere questo articolo per condividere qualche consiglio utile con i giovani lettori e non solo.

Premetto, però, che i libri offerti saranno parecchio conosciuti (lo erano all’ora e lo sono rimasti), quindi da questo articolo non dovete aspettarvi la scoperta di qualche titolo di nicchia, ma una riconferma della validità di certi libri noti e stranoti. Lo so, è un peccato non aver nulla di nuovo da offrire, ma all’epoca leggevo un po’ quello che girava di più tra i miei coetanei… e c’è da dire che ha funzionato, nonostante tutto.

Bene, terminata questa conclusione direi che possiamo passare all’articolo vero e proprio.


Artemis Fowl

Ciclo di 8 romanzi composto da Artemis Fowl vol. 1, L’incidente artico, Il codice Eternity, L’inganno di Opal, La colonia perduta, La trappola del tempo, Il morbo di Atlantide, L’ultimo guardiano

Autore: Eoin Colfer

Genere: fantasy per ragazzi

Pubblicazione del primo volume: 2001

Quella di “Artemis Fowl” è una serie che ho amato e ne ho divorato praticamente tutti i libri. Sebbene non abbia terminato la saga (mi sono fermata al penultimo volume perché nel mentre i miei gusti sono drasticamente cambiati) ricordo ancora tutti i libri letti con immenso piacere.

Nani mangia terra dalle mascelle slogabili, fate che lavorano come agenti segreti, dodicenni dotati di un’intelligenza straordinaria, misteri, una fantastica lingua sconosciuta… insomma, al nostro Colfer l’immaginazione non mancava di certo ed è stato in grado di creare un mondo affascinante per i lettori di tutte le età.

Ma sapete qual è stato il dettaglio che mi ha fatta innamorare della serie? La storia nascosta sul fondo di ogni pagina del primo romanzo (qui sotto vi lascio una fotografia per rendere l’idea).

Da bambina mi ero accorta per puro caso che quelli non erano simboli puramente decorativi, ma che seguivano una logica ben precisa… quella di una lingua in un alfabeto ignoto. Così mi sono messa d’impegno e, pian piano, sono riuscita a tradurre tutti i simboli e a ricostruire la storia segreta. Lo so che bastava fare una ricerchina su Google per scoprire tutto e subito, mentre io ci ho impiegato giorni… ma, detto sinceramente, chissenefrega: è stata una delle cose più divertenti e soddisfacenti che abbia mai fatto da bambina.


Percy Jackson e gli Dei dell’Olimpo

Saga di 5 romanzi composta da Il ladro di fulmini, Il mare dei mostri, La maledizione del Titano, La battaglia del labirinto, Lo scontro finale

Autore: Rick Riordan

Genere: fantasy epico per ragazzi

Pubblicazione del primo volume: 2005

“Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo” è LA saga che mi ha fatto amare la lettura: ero letteralmente ossessionata da questi libri. Ho iniziato a leggerli nel 2011/2012 (era praticamente appena arrivato in Italia) e ricordo ancora la disperazione di quando terminavo un romanzo perché sapevo bene quanto avrei dovuto aspettare per leggere il seguito.

Conservo ancora tutti e cinque i volumi, rigorosamente senza sovraccoperta (all’epoca le ritenevo inutili e le buttavo subito) e mezzi smangiucchiati dal coniglietto che avevo all’epoca. Non il modo migliore di tenere i libri, me ne rendo conto, ma c’è anche da riconoscere che, dopo 10 anni, nonostante tutto sono ancora qui.

Dopo “Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo”, Riordan ha lanciato una nuova saga, una sorta di seguito, incentrata anche sugli dei latini oltre che su quelli greci, “Eroi dell’Olimpo”. Ecco, questo ha sancito il mio definitivo allontanamento dall’autore perché dopo essermi sforzata di leggerne alcuni romanzi, non ho più retto. Non saprei dire il perché non sia scattata la scintilla, forse perché ormai i miei gusti erano troppo cambiati, o forse perché sentivo troppa nostalgia della saga d’origine e ho mal sopportato le novità introdotte.

Tuttavia, resta il fatto che con Percy Jackson ho avuto il mio primo vero approccio alla lettura.


The Kane Chronicles

Trilogia composta da La piramide rossa, Il trono di fuoco, L’ombra del serpente

Autore: Rick Riordan

Genere: fantasy per ragazzi, storia egizia

Pubblicazione del primo volume: 2010

Fra i titoli proprosti, credo che questo sia il meno conosciuto eppure meritava, meritava tantissimo. Ma se proprio vogliamo essere onesti (anche qui)… non ho mai terminato la trilogia, mi sono bloccata a 2/3 dell’ultimo volume. Volete sapere il perché? Non ne ho la minima idea nemmeno io, probabilmente con l’arrivo dell’adolescenza avrò perso interesse per la storia in generale. Eppure sono anni che maledico questa mia scelta perché adesso brucio dalla curiosità all’idea di non conoscerne il finale.

Per fortuna ho conservato tutti e tre i libri (sempre senza sovraccoperta, ma almeno non smangiucchiati da nessun animaletto) e sono decisa a riprenderli in mano prima o poi e concluderne finalmente la lettura.

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