Chiacchiere librose

Cinque ROMANZI BREVI da leggere durante le vacanze

Gli ultimi mesi dell’anno, si sa, sono sempre i più caotici: Natale è alle porte e così l’ultimo dell’anno, tutto ciò che si è o non si è fatto durante il 2021 è lì nascosto dietro l’angolo pronto a saltarti alla gola al primo attimo di distrazione… immagine un po’ macabra? Forse, ma resta il fatto che è da settimane che sono così presa da impegni vari che le mie letture si sono bloccata, e dubito davvero di essere l’unica 😅.

Proprio perché il tempo scarseggia, mi sembra il periodo perfetto per consigliare qualche lettura breve e rapida, giusto per ritrovare il gusto della lettura nel mare di impegni, scadenze e ansie che questi mesi di festa ci scaricano addosso.

In questo articolo troverete cinque consigli librosi, tutti inferiori alle 200 pagine (si va dalle 60 alle 190, circa); spero tanto possano rivelarsi utili e, già che ce n’è l’occasione, auguro a tutti i lettori buone feste! ❤️

1. Fahrenheit 451

Autore: Ray Bradbury

Genere: fantascienza, classico contemporaneo, distopico

Pagine: 177

Casa editrice: Mondadori

Prima pubblicazione: 1953

Gradimento personale: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ /5

Ci si domanda il perché di tante cose, ma guai a continuare: si rischia di condannarsi all’infelicità.

Fahrenheit 451

Questo è un romanzo molto particolare, incentrato su una società distopica (ma estremamente affine alla nostra) che ha rinunciato volutamente alla propria libertà per pigrizia… si sa quanto pensare possa essere stancante, no? “Fahrenheit 451” racconta di una realtà assuefatta dai megaschermi e dal facile intrattenimento che essi offrono, la cultura è stata bandita e i libri destinati al rogo.

La narrazione di questo romanzo è estremamente asciutta, a tratti alienante e quasi confusionaria. Le descrizioni ambientali e di questa fantomatica società sono spesso ermetiche e non permettono di capire appieno il dove e il come si svolgano determinati accadimenti. La brevità del romanzo, che a mio avviso è assolutamente in tinta con il suo significato, è una conseguenza di questa scelta stilistica e del modo in cui l’autore ha voluto interfacciarsi al genere distopico.

2. La metamorfosi

Autore: Franz Kafka

Genere: classico, letteratura dell’assurdo

Pagine: 70

Casa editrice:‎ Einaudi

Prima pubblicazione: 1915

Gradimento personale: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5

Era un animale, se la musica lo toccava così?

La metamorfosi, pag. 58

Romanzo breve o racconto lungo… ma indipendentemente di come vogliamo chiamarlo, Kafka è stato veramente abile a creare una perla letteraria in sole settanta pagine. Un libro originale, sconvolgente, a tratti perturbante… una lettura che mi ha veramente colpita, assorbita e che consiglio vivamente.

3. L’elefante alla porta

Autore: Raffaele Franciò

Genere: romanzo psicologico

Pagine: 192

Casa editrice:‎ bookabook

Prima pubblicazione: 2020

Gradimento personale: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5

È una situazione tutto sommato rilassante, mi sento coccolato. Ho consapevolezza di non essere cosciente e questo mi sembra paradossale.

L’elefante alla porta, pag. 48

Romanzo d’esordio di un ancora sconosciuto autore italiano ma (a mio modesto avviso) estremamente promettente.

Una storia contorta, a tratti astratta e fumosa che prende forma e consistenza solo nei capitoli conclusivi. Un libro breve, ma incredibilmente accattivamente che merita di essere letto. Prescritto assolutamente a chi soffre del blocco del lettore.

Autore: Alessandro Baricco

Genere: monologo teatrale, classico contemporaneo

Pagine: 64

Casa editrice:‎ Feltrinelli

Prima pubblicazione: 1994

Gradimento personale: ⭐️⭐️⭐️⭐️/5

Credetemi, non ne troverete altre navi così: forse, se cercherete per anni ritroverete un capitano claustrofobico, un timoniere cieco, un marconista balbuziente, un dottore dal nome impronunciabile, tutti sulla stessa nave, senza cucine.

Novecento, pag. 16

Prima monologo teatrale, poi libro e dopo ancora un classico della letteratura italiana contemporanea. Lo so, citare questo libro può essere banale perché tutti lo conoscono e tutti ne parlano… ma una menzione, dato il contesto e lo scopo dell’articolo, non poteva assolutamente mancare a mio avviso.

5. Il vecchio e il mare

Autore: Ernest Hemingway

Genere: narrativa di mare, classico contemporaneo

Pagine: 138

Casa editrice:‎ Mondadori

Prima pubblicazione: 1952

Gradimento personale: ⭐️⭐️⭐️⭐️/5

Ora, nel buio, e senza luci in vista e senza chiarori, e soltanto col vento e la spinta regolare della vela, gli parve di essere già morto, forse. Congiunse le mani e si tastò le palme. Non erano morte e gli bastava aprirle e chiuderle per risuscitare il dolore della vita.

Il vecchio e il mare

Un romanzo estremamente lento e riflessivo capace di far nascere (in sole 140 pagine scarse) numerose riflessioni: il rapporto tra l’uomo e la natura, la solitudine umana, il ruolo che un uomo ricopre nella propria esistenza… e molte altre, tutte celate negli occhi di chi legge.

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