Chiacchiere librose

Anche l’occhio vuole la sua parte: TRE COPERTINE che ho adorato

Anche l’occhio vuole la sua parte e, bene o male, tutti noi abbiamo comprato almeno un libro solo in base alla sua copertina… ammettiamolo, su.

Quindi eccomi qui pronta a condividere e commentare le tre copertine che ho più apprezzato negli ultimi tempi.

1. Autostop con Buddha

Autore: Will Ferguson

Genere: letteratura di viaggio, autobiografia

Pagine: 454

Casa editrice: Feltrinelli

Prima pubblicazione: 1998

Gradimento personale: ⭐️⭐️⭐️⭐️,5/5

Oltre al libro in sé, ho amato anche la sua copertina: adoro queste sfumature di azzurro affincate a quel rosso così intenso, per non parlare dell’atmosfera dai richiami asiatici… Una meraviglia! Ed è proprio grazie alla sua bella copertina che ho acquistato questo romanzo. A parte ciò, ho apprezzato moltissimo anche il libro in sé e ve lo consiglio caldamente.

Tuttavia mi fa abbastanza sorridere pensare che quest’immagine, per quanto bella, non c’entri assolutamente nulla né col libro né col titolo: “Autostop” e abbiamo un treno/metropolitana (un mezzo mai usato dal protagonistadurante il viaggio), “con Buddha” e abbiamo una Geisha… Fa abbastanza ridere, c’è poco da dire. Questo non toglie, però, che si tratti di un libro fantastico sia a livello contenutistico che grafico.

2. L’avvelenatrice

Autore: Alexander Dumas

Genere: narrativa straniera moderna, narrativa storica

Pagine: 120

Casa editrice: ABEditore

Prima pubblicazione: 1841

Gradimento personale: ⭐️⭐️/5

Credo che questa sia la copertina più bella che abbia visto nell’ultimo peridodo… peccato che il suo contenuto fosse estremamente deludente. I colori, i dettagli, la cura dell’immagine sono dettagli davvero graditi, ma purtroppo non sufficienti a fare un bel libro; eppure, ultimamente sto notando proprio questo nella casa editrice ABEdizioni: grandissima qualità a livello grafico, ma pessima a livello contenutistico.

3. Il sogno

Autore: Franck Thilliez

Genere: thriller

Pagine: 509

Casa editrice: Darkside

Prima pubblicazione: 2020

Gradimento personale: ⭐️⭐️⭐️/5

Una copertina cupa, misteriosa, inquieta e perfettamente intonanta al thriller che racconta; ho amato la scelta dei colori e i disegni utilizzati. In generale, come libro, l’ho trovato un filo mediocre e non troppo capace a mantenere la tensione a lungo… tuttavia sono sempre state presenti le atmosfere ambigue e oscure preannunciate dalla copertina; quindi sotto questo punto di vista lo promuovo assolutamente.

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